Inverno
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Oggi mi sento così. Posted in Cose da blog Tagged: capolavoro De Andrè, De
Andrè, Inverno, Inverno De Andrè
20 novembre 2009
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Posted on 19:19 by Giulia Innocenzi and filed under
Aldo Bianzino,
Rudra Bianzino
Il 25 novembre ci sarà l'udienza per l'omissione di soccorso contro la guardia carceraria della prigione di Perugia che era presente mentre Aldo Bianzino moriva.
L'11 dicembre, invece, ci sarà il secondo tentativo di archiviare l'indagine sull'omicidio di Aldo, con la motivazione che le gravi lesioni riscontrate in diversi organi interni, fra cui il fegato, sarebbero state provocate dal massaggio cardiaco per la rianimazione.
Soltanto attraverso la mobilitazione e il rumore Rudra potrà sperare che venga fatta verità e giustizia sulla morte di suo padre in carcere.
Fai anche tu un po' di rumore: sottoscrivi l'appello di Radicali Italiani per sostenere Rudra nella sua battaglia di verità, dai un aiuto economico a Rudra grazie al sito di Beppe Grillo, cerca di informare i tuoi contatti sulla storia di Rudra e di suo padre Aldo attraverso il Comitato verità e giustizia per Aldo, diffondi questo post sul tuo blog, su Facebook, su Twitter, su FriendFeed.
Sono giorni decisivi affinché una famiglia distrutta da quanto successo nelle carceri italiane ottenga finalmente la verità.
Fai sì che il silenzio non sia complice di chi vuole cancellare per sempre la verità di quella famiglia: la giustizia, anche se non può riportare in vita chi se ne è andato, aiuta.
Posted on 19:04 by Metilparaben and filed under
Italia Futura,
metilparaben
Come vi raccontavo prima dell'estate, Italia Futura ha bandito un concorso per premiare un progetto politico particolarmente innovativo e ricompensare il vincitore supportando la realizzazione della sua idea.Vi ho anche detto di essere stato scelto, insieme a Christian Rocca, Luca Sofri, Luca Conti, Alessandro D'Amato, Francesco Costa, Michele Boldrin e Luca De Biase, per fare parte della giuria.
Ebbene, pare sia arrivato il momento di comunicare urbi et orbi che ho diligentemente svolto l'incarico assegnatomi votando i seguenti progetti:
1. "Avvicinati" di Barbara Giachi
2. "Sotto l'antenna" di Oberdan Carletti
3. "ValOra" di Barbara Marcotulli
Staremo a vedere se ci ho visto lungo, vale a dire se una delle idee che mi sono piaciute sarà la vincitrice del concorso.
L'occasione mi è gradita per aggiungere una piccola riflessione: far parte di questa giuria mi ha dato modo di verificare che in questo paese ci sono un sacco di giovani che hanno in testa delle idee, e ce le hanno buone; Italia Futura, in mezzo a tanta gente che li ignora (quando non li affossa di proposito), è una di quelle (rare) entità che cercano di dar loro una mano a realizzarle.
Non è cosa da poco.
Posted on 12:43 by Metilparaben and filed under
Rafael Nadal,
religione
Uno puede ser religioso, ateo, cristiano, musulmán, lo que sea, pero de aquí a llegar a todas las barbaridades que se han hecho por la religión es demasiado. Para mí la religión es la mayor causa de mortalidad de la historia.
19 novembre 2009
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Posted on 23:50 by Metilparaben and filed under
Luca Volonte,
transessualità
Dal sito di Luca Volontè:Resto esterefatto dall’imponente pubblicità data dai mass-media a favore della transessualità, dopo mesi di esaltazione delle performances di escort.Pubblicità a favore? Esaltazione delle performance? Hanno trasmesso in prima serata "Un trans chiamato desiderio" e "Alle dame del castello piace fare solo quello" senza dirmi niente?
Che Paese stiamo diventando?Non saprei: magari un paese normale?
Ultimamente, si tende ad esaltare, con un’eccessiva pubblicizzazione, una condizione particolare della persona che non può di certo essere presentata come un modello di vita.Vediamo se ho capito: siccome si tratta di una condizione particolare, renderla nota equivale ad esaltarla, e quindi a presentarla come un modello di vita. Quindi bisogna dedurne che quando il telegiornale parlava di Olindo e Rosa in realtà stava incitando gli italiani a sgozzare i vicini di casa?
Diventa fuorviante e pericoloso insistere nel promuovere uno stato sessuale alternativo, forzatamente promosso come "normale comportamento", agli unici due generi d’identità naturali: quelli maschile e femminile.Mettiamoci d'accordo: parliamo di uno stato sessuale (tipo ce l'ho duro come il marmo, sono tutta bagnata, sto per venire), di un comportamento (ti trombo tutta, mettimi a pecora, ti sbatto sulla lavatrice), oppure di un'identità? Mi pare di intravedere un mischione niente male, o sbaglio?
Così si vuole di proposito creare confusione ed istigare i minori verso una realtà anomala.Ah, ecco, è un complotto: la lobby trans confonde le giovani menti allo scopo di condurle verso la sua "realtà anomala. Una cosa del tipo:
-Scusa, sono maschio?
-Non mi pare, sembreresti una femmina.
-Ah, ecco, allora sono femmina!
-Mmm no, neanche, forse più maschio.
-Urca, non ci capisco più un cazzo...
-Vieni di là con me, tesoro, che adesso ti spiego io...
Diabolici 'sti trans, eh?
Nello stesso tempo, queste campagne che si avvalgono di dichiarazioni di molti e noti conduttori anche del servizio pubblico, tendono a strappare quel senso di pudore innato nelle giovani generazioni.Lo sapevo, è colpa dei conduttori. D'altronde è evidente, quel Bonolis non mira ad altro che strappare il pudore ai ragazzi; e quel pervertito di Frizzi, vogliamo parlarne? Per non dire di Fazio, fosse per lui quello li travierebbe tutti; e Conti, di', l'hai visto Carlo Conti come li vorrebbe tutti vestiti da donne?
Non ci fosse Vespa coi plastici, 'sta televisione sarebbe proprio un'indecenza.
Posted on 23:15 by Allegra and filed under
Ambrogino d'oro,
Marina Berlusconi
In buona compagnia, peraltro.
Posted on 23:12 by Allegra and filed under
No Berlusconi Day,
Pierluigi Bersani
Dicevamo di volere un Pd che decide, con una linea unica e chiara. Chiedevamo che si facessero scelte coraggiose, e che soprattutto si cominciasse a “fare le cose”.
Anche perché per troppo tempo non si era fatto altro che parlarsi addosso, sbrodolandosi di autoreferenzialità.
Ci abbiamo quasi sperato, anche dopo l’elezione con le primarie, quando da Fazio disse che avrebbe messo mano ai problemucci di clientele del Sud (una specie di rivoluzione, dentro il Pd).
E invece è stato quasi un mese in silenzio. Fatta eccezione per la frase ripetuta ossessivamente a tutti i Tg secondo cui, e giustamente, oramai è evidente che Berlusconi pensa solo agli affari suoi e che ai problemi della gente non ci pensa nessuno (e fosse per ciò che fa Bersani, aggiungeremmo, nessuno davvero).
Finalmente una buona notizia: Bersani dixit.
A proposito del “No Berlusconi Day”, la manifestazione autoconvocata “dal basso”, dalle persone, con l’aiuto dei blogger:Il Pd non scenderà in piazza il 5 dicembre per partecipare al No B Day.Né aderire, né sabotare. In una parola: immobili, as usual. Se per non decidere ci ha messo un mese, mi sa che perche faccia qualcosa (anche qualsiasi), dobbiamo sperare in un lungo inverno di letargo. P.S. Alle primarie si sono visti davvero pochi giovani.
Posted on 15:28 by Metilparaben and filed under
carcere,
cristianesimo,
crocifisso,
ipocrisia,
regime
Non sono credente, ma qualche paginetta del Vangelo l'ho letta anch'io.Ragion per cui, mi punge vaghezza che se Cristo fosse vivo preferirebbe dedicarsi anima e corpo alle decine di poveri disgraziati che schiattano tutti i giorni nelle carceri italiane, invece che perdere tempo a farsi girare i coglioni perché vogliono togliere la sua immagine dalle aule scolastiche.
Chi si indigna perché la rimozione del crocifisso cancella le radici cristiane dell'occidente, quindi, pensi piuttosto a praticarle, quelle radici: blateri un po' meno, e si occupi fattivamente di quelli che hanno bisogno di aiuto e invece sono circondati dalla più totale indifferenza.
Poi, casomai, potremo parlare di cristianesimo.
La domanda, visto quello che sta succedendo, è tutt'altro che ironica: a forza di "provocazioni" più o meno pittoresche, il livello sta diventando di fatto quello di una teocrazia bella e buona.E poi hanno la faccia tosta di dire che gli integralisti sono i musulmani.
Il Gazzettino pubblica la classifica delle truffe allo stato negli ultimi cinque anni:- Sicilia
- Veneto
- Lombardia
- Campania
- Puglia
- Piemonte
- Calabria
Non me ne vogliate, amici della Lega, se mutuo il vostro linguaggio colorito: se è vero che i cani scappano per la puzza, scappano pure dalla vostra.
18 novembre 2009
34
Posted on 14:15 by Metilparaben and filed under
giochi
Istruzioni: fare il refresh della pagina per ottenere un nuovo provvedimento.
Posted on 14:12 by Bleek and filed under
integralismo,
Lapidazione

Punita con la morte per aver tradito suo marito:
Una donna di 29 anni è stata lapidata con l'accusa di adulterio. Secondo fonti di Mogadiscio, il giudice Ibrahim Shaikh Abdirahman ha condannato a morte la donna e a cento frustate il suo amante. L'esecuzione si è svolta nel villaggio di Eelbon, nella Somalia del sud, sotto gli occhi di centinaia di persone. Solo pochi giorni fa nella città di Marka Al-Shabaab un uomo di 33 anni è stato ucciso nella stessa maniera. La lapidazione è prevista come punizione per l'adulterio in buona parte della Somalia centro-meridionale, controllata dagli insorti di Hizbul Islam. Che hanno imposto alla popolazione la sharia, la legge islamica che vieta tra l'altro di ascoltare musica e ballare ai matrimoni come vorrebbe la tradizione locale.Fonte: Peacereporter.
Ogni notizia è più orribile della precedente, e ho tanta paura che non siamo ancora arrivati alla fine.Se quelli sono davvero segni di sigaretta, significa che si è trattato di tortura bella e buona, con l'aggravante che Stefano non aveva nemmeno la possibilità, che pure veniva concessa persino alle vittime dell'inquisizione spagnola, di farla cessare confessando qualcosa.
E così, tra un calcio nella schiena e una sigaretta spenta sulle mani, il povero Cucchi ha finito per rimetterci le penne: in modo preterintenzionale, s'intende, ché quelle carogne mica avevano intenzione di ammazzarlo.
Volevano solo fargli più male possibile.
17 novembre 2009
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Chissà se il ministro Brunetta, che sembra così attento agli sperperi di denaro pubblico e ai conseguenti tagli di spesa, vorrà finalmente ascoltare quanti continuano a suggerirgli di adottare il software libero nella pubblica amministrazione.
Io, francamente, mi auguro di sì: anche allo scopo di evitare che i soliti blogger da quattro soldi come me, maliziosi e complottisti come sono, finiscano per pensare male.
Posted on 11:17 by Metilparaben and filed under
dittatura,
Muammar Gheddafi,
regime,
Silvio Berlusconi
Leggetevi l'articolo: si parla di strade paralizzate, automobilisti imbottigliati senza preavviso, forze dell'ordine mobilitate in massa, feste hollywoodiane con sciami di ragazze in abiti succinti scaricate dai pullman.Il tutto per assecondare i capricci di un sanguinario dittatore, con l'augusta benedizione del nostro Presidente del Consiglio.
Non so a voi, ma a me viene da piangere.
16 novembre 2009
10
Posted on 18:59 by Allegra and filed under
Mille Piazze per l'Italia,
processo breve,
Silvio Berlusconi
Qui l'elenco delle piazze che hanno già aderito.
Allora?

Joseph Ratzinger alla FAO:
Non e' possibile continuare ad accettare opulenza e spreco, quando il dramma della fame assume dimensioni sempre maggiori.Ah ah.
Per proteggere l'africano che sostiene di aver di assistito al pestaggio di Stefano Cucchi da parte delle guardie carcerarie è stato necessario trasferirlo altrove.A quanto pare, quindi, persino i giudici (badate, non i radicali, gli anarchici, i no global, i sovversivi, i blogger ciarlatani come me, ma i giudici) ritengono che le prigioni italiane, che dovrebbero garantire il massimo della sicurezza, siano invece posti pericolosissimi.
Voi che ne dite, sarebbe il caso di occuparsene sul serio o vogliamo continuare a far finta di niente?
Il sito dell'UAAR, come sempre puntualissimo, segnala che il Papa ha deciso di ricevere con tutti gli onori questo personaggio qua.Non c'è che dire: in un momento nel quale la xenofobia, l'intolleranza e lo squadrismo militante sembrano dilagare, si tratta proprio di un gran bel segnale.
15 novembre 2009
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Posted on 23:07 by Metilparaben and filed under
Mario Staderini,
Radicali
Di ritorno da Chianciano, dopo un congresso complicato ma con un gran finale, due volte contento.

Mbarka, 42enne immigrato a Milano, stava per finire di scontare una pena per droga quando gli fu notificata una sentenza di condanna in appello a otto anni e sei mesi per violenza sessuale, sequestro di persona e violenza privata. Ad accusarlo era una sua ex amante marocchina: lui l'avrebbe sequestrata e violentata per cinque giorni, nell'aprile 2003, quando lei era già in attesa di un figlio concepito proprio con Mbarka. Il tunisino, però, si proclamava innocente. E dal 16 luglio decise di non mandare giù neanche un goccio d'acqua. Da questo momento i tentativi dell'avvocato di salvare la vita al suo assistito si scontrano, nel pieno dell'estate, con i tempi della giustizia e dell'istituzione penitenziaria.In poche parole, o si decide di fornire assistenza completa e in tutti i periodi dell'anno, oppure possiamo tranquillamente chiudere gli istituti di detenzione durante il periodo estivo e tutti in ferie.
Il 23 luglio l'avvocato scrive al detenuto per farlo desistere dallo sciopero e trasmette una copia della lettera, dai toni accorati, alla direttrice del carcere. La risposta arriva l'8 agosto ed è rassicurante: "Le condizioni del suo assistito sono costantemente monitorate dal personale medico qui in servizio".
L'avvocato Egidi tenta anche (il 29 luglio) la carta della corte d'Appello: disponga d'urgenza una consulenza tecnica "circa le attuali condizioni di salute del detenuto e circa la possibilità che esse possano degenerare in maniera irreversibile" e gli dia i domiciliari.
L'11 agosto, il legale, dopo aver visitato il tunisino, torna alla carica con la direttrice e le comunica che Mbarka è pronto a darsi fuoco. Ma il 25 Alecci, il direttore sanitario, assicura in una relazione che il detenuto, sottoposto a un colloquio medico per valutare la necessità di un trattamento sanitario obbligatorio, si è dimostrato, "fino ad oggi, in condizioni di intendere e di volere": niente Tso.
Intanto, però, Mbarka ha già perso ventuno chili e "deambula cercando sostegno".
È ridotto a uno straccio e potrebbe aggravarsi, scrive il medico, ma dovrebbe essere trasferito altrove: a Pavia "in questo periodo sono assenti lo specialista cardiologo e lo psichiatra". Lui, aiutato dai compagni di cella, annuncia alla sua fidanzata: "Io sto muorendo. Sono dimagrito troppo, credimi, non riesco neanche ad alzarmi dal letto".
Posted on 12:34 by Galatea and filed under
Europa,
Napolitano,
politica,
portavoce,
Satira,
Topo Gigio
Napolitano: l’Europa parli con una sola voce.
Quella di Topo Gigio, ad esempio
14 novembre 2009
4
Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, è contenta di "raggiungerci nelle nostre case" per illustrarci "quanto abbiamo fatto dall'inizio del mandato".
Ho ricevuto a casa il suo opuscoletto patinato e per qualche secondo ho avuto il dubbio che la Sindaca governasse un'altra città.
Così nella cassetta della posta, insieme alla pubblicità della Esselunga, del Simply e di qualche povero cristo che si offre per piccoli traslochi, ho trovato questa brochure che canta, o divina, l'ira funesta della petroliera che infiniti addusse costi ai Milanesi.
E sì, perchè io a Milano ci vivo e, sino a che avrò occhi per guardare, non c'è propaganda di parte che possa sostutire il nulla assoluto che vedo.
E finchè pagherò, come faccio, tutte le tasse sino all'ultimo euro che devo, voglio anche sapere come vengono spesi i miei soldi.
Sindaca, quanto sono costate la realizzazione e spedizione del suo opuscolo di personale propaganda?
Perchè invece di pagarselo da sola, lei che è miliardaria, lo ha messo in conto al Comune e, cioè, a me?
Non le è bastata la condanna che si è già beccata dalla Corte dei Conti per la sua attitudine a spendere inutilmente i fondi del Comune?
Queste ed altre domande sono state poste alla Sindaca da molti, oltre che dai Consiglieri comunali di opposizione. Ma chi vive qui sa che la Sindaca non risponderà: in Comune neanche va, perchè a lei, la politica, piace farla dal suo salotto.
A spese nostre, però.
13 novembre 2009
5
Secondo quanto riferito in procura, Cucchi sarebbe stato scaraventato in terra e, dopo aver sbattuto violentemente il bacino procurandosi una frattura dell'osso sacro, sarebbe stato colpito a calci. Il tutto sarebbe avvenuto il 16 ottobre, all'indomani dell'arresto dell'uomo per possesso di droga, e prima dell'udienza di convalida del suo fermo.(Corriere della Sera, 13 novembre 2009)
Fabrizio De André, Sogno numero due, da Storia di un impiegato, 1973.E se tu la credevi vendetta
il fosforo di guardia
segnalava la tua urgenza di potere,
mentre ti emozionavi nel ruolo più eccitante della legge,
quello che non protegge:
la parte del boia.
Eccovi il video del blitz di Lotta Studentesca nella sede dei Radicali: tra le altre cose, è interessante notare come alcuni dei partecipanti all'irruzione si premurino di coprirsi accuratamente il volto.
Così, tanto perché si trattava di un'iniziativa "pacifica".
Posted on 09:06 by Metilparaben and filed under
crocifisso,
Lega Nord,
Lotta Studentesca,
minacce,
Radicali,
regime
Dal blog di Marco Perduca, senatore radicale eletto nelle liste del PD:Dopo l'aggressione subita stamani alla sede del Partito Radicale dove sono stati appesi tre crocefissi, siamo venuti a conoscenza di minacce nei confronti del cittadino che ha fatto ricorso alla Corte di Strasburgo. Minacce che, occorre dirlo, potrebbero essere anche il frutto della campagna ad personam che il sindaco di Cittadella, l'Onorevole leghista Bigonci, ha lanciato con manifesti "Wanted" raffiguranti le facce della famiglia che ha fatto il ricorso e i suoi ripetuti appelli al Sindaco di Abano affinché revochi loro la residenza.
Occorre che il Ministro degli interni adotti tutte le misure necessarie perché vengano garantite la sicurezza e incolumità personale della famiglia esposta al pubblico ludibrio, per giunta coi soldi del contribuente.
12 novembre 2009
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Posted on 17:23 by Metilparaben and filed under
crocifisso,
Forza Nuova,
Lotta Studentesca,
nonviolenza,
Radicali
Stamattina alcuni militanti di Lotta Studentesca, movimento giovanile vicino a Forza Nuova, hanno fatto irruzione nella sede dei Radicali lanciando volantini ingiuriosi e affiggendo crocifissi.Gli autori del blitz, sul loro sito, affermano che si è trattato di una "azione pacifica" finalizzata alla difesa della cristianità, della nazione e del popolo.
Siccome sono parte in causa, l'occasione mi è gradita per comunicare agli amici di Lotta Studentesca che sono disponibile, in tempi e modalità da concordare, a spiegare loro in cosa consistano le iniziative pacifiche e la nonviolenza, giacché mi pare che se ne siano fatti un'idea un po' confusa.
Posted on 15:35 by Metilparaben and filed under
crocifisso,
integralismo
Abbiate pazienza, ma non ci avevate raccontato che il crocifisso è un simbolo largamente condiviso dagli italiani?
E allora, scusate, a che servono tutte 'ste multe?

Posted on 13:23 by Metilparaben and filed under
Carlo Giovanardi,
integralismo
A beneficio di chi si fosse meravigliato delle dichiarazioni di Carlo Giovanardi sul caso Cucchi, riporto qui di seguito altre delicate esternazioni del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: così, tanto per capire di che personaggio stiamo parlando.Sull'omosessualità:
Il problema non riguarda gli omosessuali, liberissimi, nel nostro Paese, di vivere la loro vita privata come più gli piace, ma esclusivamente gli omosex dichiarati, o meglio petulanti, militanti, animati dallo stesso spirito missionario con il quale Grillini vuole convincere tutti che gay è bello.Ancora sull'omosessualità:
Anche nell' insegnamento ai bambini verranno messi sullo stesso piano gli eterosessuali, i bisessuali, i gay, i trans. Un disastro. Per non parlare dell' esercito. La legge renderebbe libero e immediato l' accesso degli omosessuali nelle Forze Armate. Una tragedia.Sulla pillola del giorno dopo:
Ora abortire sarà facile come bere un bicchiere d'acqua, perché l'eliminazione di un ovulo già fecondato sarà considerato uno dei tanti metodi contraccettivi.Sull'Islam:
L' Italia rischia di diventare un santuario per il terrorismo internazionale.Sulla diagnosi preimpianto:
La selezione genetica fa parte del folle progetto nazista secondo cui tutto ciò che è imperfetto deve essere eliminato.Sull'eutanasia:
Le idee di Hitler stanno per tornare in Europa: le leggi olandesi permettono l'eutanasia.Sull'aborto:
Le donne potrebbero partorire e dare il in adozione il bimbo.Sulle unioni omosessuali:
E' una parodia del matrimonio, che mette a rischio il futuro della società.Sulle droghe:
Riteniamo mistificatorio e culturalmente sbagliato l’aver inserito per la prima volta nella "Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia" il tabacco e l’alcool che nel nostro ordinamento non sono considerate sostanze illecite: non e’ possibile mettere assieme eroina e lambrusco.L'elenco, ovviamente, è stato stilato a scopo meramente esemplificativo e non ha pretese di esaustività.
Se avete lo stomaco abbastanza forte, quindi, sentitevi liberi di integrarlo.
Gli agenti penitenziari e i carabinieri continuano a negare categoricamente di aver toccato Stefano Cucchi: eppure aveva i lividi in faccia, zoppicava, insomma qualcuno dovrà pur averlo picchiato.
A questo punto mi meraviglia che nessuno abbia ancora suggerito una versione dei fatti simile a quella del video qua sopra, che metterebbe tutto a tacere salvando ingegnosamente capra e cavoli.
Allora, gente, che altro aspettate? Fatto trenta, fate trentuno, e provate a sostenere che sia andata proprio così.
La faccia tosta per farlo, a quanto pare, non vi manca.
11 novembre 2009
10
Morto in 15 ore di carcere.La Procura ha aperto un'inchiesta con l'ipotesi di omicidio colposo: avesse ragione, sarebbe un record.
D'altronde, l'allenamento rende perfetti.
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Sull'argomento cfr. anche Galatea.
Posted on 13:30 by Metilparaben and filed under
banda della Magliana,
Chiesa Cattolica,
Enrico De Pedis,
ipocrisia,
mafia
Il tizio che vedete nella foto si chiamava Enrico De Pedis (in arte "Renatino"), era uno dei capi della famigerata "banda della Magliana" e venne ucciso il 2 febbraio 1990 nell'ambito di un regolamento di conti tra criminali.Le sue spoglie furono seppellite a Roma, nella Basilica di Sant'Apollinare, dove tuttora riposano.
L'occasione mi è gradita per chiedere a Monsignor Crociata cosa intenda esattamente, quando dice che i mafiosi sono "fuori dalla comunione con la Chiesa".
Posted on 13:01 by Metilparaben and filed under
crocifisso,
idiozia,
integralismo,
moralismo,
Trento
A Trento, nei locali della Regione, vengono appesi crocifissi e rimossi nudi di donna.Una bella pira da destinare ai roghi per le streghe no, eh?
10 novembre 2009
2
Una volta gli amici che tornavano da un viaggio esotico in un paese del terzo mondo ti invitavano a cena e poi, davanti al limoncello e alle diapositive, ti raccontavano le cose incredibili alle quali avevano assistito: polizia che si permetteva impunemente brutali abusi, ronde di cittadini che se ne andavano in giro facendosi giustizia da sé, aziende che utilizzavano come se niente fosse dei veri e propri eserciti privati.Ecco, mettiamola così: adesso, limoncello e diapositive a parte, non c'è neanche bisogno di muoversi da casa.
Più o meno, come le donne che abortiscono.Così, tanto per darvi un'idea della loro scala di valori.
Posted on 10:54 by Metilparaben and filed under
Giovanni Nuvoli,
integralismo,
ipocrisia,
libertà,
sclerosi laterale amiotrofica
Quando un malato di SLA decide di morire, i nostri amici crociati si fanno in quattro per impedirglielo.Quando un malato di SLA decide di vivere, però, non gli danno l'assistenza che gli servirebbe per andare avanti decentemente.
Sinteticamente: difendono il diritto alla vita, purché sia una vita di merda.
09 novembre 2009
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Posted on 14:00 by Bleek and filed under
Carlo Giovanardi,
Stefano Cucchi

"Stefano Cucchi era in carcere perchè era uno spacciatore abituale. La verità verrà fuori, e si capirà che è morto soprattutto perchè era di 42 chili". Così il sottosegretario alla Presidenza alla trasmissione "24 Mattino" su Radio 24. Nessun dubbio. Non ci sono responsabilità umane nella morte Stefano Cucchi... "Che ha devastato la sua vita, era anoressico, tossicodipendente, poi c'è il fatto che in cinque giorni sia peggiorato, certo bisogna vedere come i medici l'hanno curato. Ma sono migliaia le persone che si riducono in situazioni drammatiche per la droga, diventano larve, diventano zombie: è la droga che li riduce così".Ricapitolando, secondo Giovanardi non vi è alcuna incertezza sulla morte di Stefano Cucchi. Non bastano i lividi e le fratture sul corpo a far emergere l'ombra di un dubbio, così come non bastano le cartelle cliniche manomesse. Droga, anoressia, caso chiuso!
L'intervento audio dove Giovanardi insinua anche una presunta sieropositività di Cucchi.
Dov'è Daniela Santanchè quando si tratta di denunciare l'integralismo dei padri cattolici e la sottomissione delle donne italiane, invece di stracciarsi le vesti e vomitare insulti sull'islam e sul burka?
Posted on 11:02 by Galatea and filed under
Chiesa Cattolica,
Joseph Ratzinger,
papa,
religione,
Satira
Il solito vecchio trucco di intestare tutto a dei prestanome.
08 novembre 2009
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In un'intervista al Giornale Flavio Tosi, sindaco leghista di Verona, rivela di non aver rimosso dal suo ufficio il crocifisso, ma al contrario di aver aggiunto l'immagine di Benedetto XVI e tolto quella di Giorgio Napolitano.
Tra le varie argomentazioni addotte dal sindaco a sostegno della sua singolare decisione spicca la seguente:Se i politici riuscissero a mettere in pratica almeno la millesima parte degli insegnamenti di Cristo, sarebbero bravi cristiani e ottimi amministratori. La vera politica si fa per servizio a una fede e per fede verso uno spirito di servizio che pretende un sacrificio. Se noi non credessimo in almeno uno dei valori che Gesù ci ha insegnato, non riusciremmo ad andare avanti.Se lo dice uno che è stato condannato per istigazione alla discriminazione e per aver organizzato una propaganda di idee fondate sull'odio e sulla superiorità etnica e razziale, potete crederci.
Gesù Cristo sarà contentissimo.
Non ce l'ho affatto con i lavavetri: credo anzi che in genere chi si può permettere una quarantina di euro a settimana per la benzina possa sostenere senza troppi problemi una spesa aggiuntiva di qualche centesimo e dare una mano a un disgraziato che non ha manco i soldi per mangiare; allo stesso modo, credo che il fastidio di dover far segno di no con la testa due o tre volte, se non si hanno o non si vogliono spendere quei soldi, non sia esattamente un dramma: almeno non più di quanto sia seccante sopportare quello dietro che suona il clacson ogni sette secondi, quell'altro che passa col giallo anche se è chiaro che resterà in mezzo all'incrocio e lo bloccherà, quell'altro ancora che parcheggia in doppia file per comprare il giornale e strozza la strada provocando una coda lunga due chilometri.Siccome, però, mi pare di aver capito che i poveri lavavetri non lavorino in proprio, ma siano organizzati dalle consuete combriccole di malavitosi che li sfruttano, le cose cambiano: dare cinquanta centesimi a chi ti pulisce il parabrezza non significa semplicemente aiutarlo a campare, ma soprattutto alimentare il racket che lo mette in mezzo alla strada, lo costringe a lavorare come un animale e lo espone alle intemperie oltre che agli insulti degli automobilisti incarogniti, salvo poi sequestrargli quasi tutto quello che ha incassato e lasciandogli in saccoccia la miseria di una manciata di spiccioli.
Per questo, e non perché mi diano fastidio o tentino di portarmi via chissà quale ricchezza, non do più soldi ai lavavetri: per non far prosperare i loro aguzzini.
Ora, io non credo che la guerra agli sfruttatori si possa combattere a colpi di ordinanze, e ho il forte sospetto che proibire che si lavino i vetri in mezzo alla strada non risponda sinceramente all'esigenza di affamare chi li strumentalizza, ma sia piuttosto la solita misura demagogica finalizzata a compiacere la masnada di automobilisti intolleranti che li detestano senza se e senza ma: sono altrettanto convinto, però, che l'umanità di cui parla la Chiesa non può consistere semplicemente nel lasciare che restino dove sono, scaricandosi di tanto in tanto la coscienza (operazione nella quale certi baciapile sono insuperabili) con un paio di monetine e fingendo di non sapere quali tasche andranno a rimpinguare.
Mi sembrerebbe molto più umano toglierli dalla strada, dar loro un letto e un paio di pasti caldi al giorno e aiutarli a trovarsi un lavoro decente: e soprattutto, se è vero come dice Alemanno che sono pronte delle borse di lavoro, attivarle senza tante storie.
Smettendo di finanziare chi li schiavizza.
Posted on 15:19 by Allegra and filed under
Ballarò,
Carlo Lucarelli,
Dario Franceschini,
Fabio Fazio,
Giovanni Floris,
Giovanni Minoli,
Milena Gabanelli,
Paolo Ruffini,
Pierluigi Bersani,
Raitre,
Report,
Serena Dandini,
Silvio Berlusconi
Non guardo quasi più la televisione “in chiaro”, già da un sacco di tempo. Non mi piace, non mi informa, non migliora la mia cultura, non mi interessa. Non si tratta di snobismo di sinistra, ma, molto più semplicemente, del fatto che la tv via etere fa sempre più schifo.
Con una sola eccezione: Rai 3, diretta negli ultimi sette anni, magistralmente, da Paolo Ruffini.
Gli altri canali, infatti, trasmettono TG che, quando non ignorano totalmente le notizie, le comunicano parziali e distorte (ieri il TG1, tanto per fare un esempio qualsiasi, ha diffuso i dati Istat relativi alla soddisfazione degli Italiani riguardo la propria condizione economica, concludendo che sono tutti felici e contenti come piace a Berlusconi l'ottimista, ma dimenticando di dire che i dati erano stati raccolti all’inizio della crisi che ci opprime da mesi). Oppure programmi di approfondimento come Matrix, che ieri mandava in onda (immagini di soli tette e culi, tanto per richiamare le coscienze alla “cul-tura”) lunghi servizi sui calendari che le ultime veline, letterine e letteronze hanno realizzato per l’anno nuovo, tentando senza vergogna di convincere i telespettatori che queste ragazze sono anche tanto intelligenti e che no, non si fanno fotografare nude per mettere in mostra le loro qualità più terrene.
Non voglio sembrare bacchettona, perché non lo sono, ma se c’è una cosa che mi fa girare le palle come due dischi rotanti è il tentativo tutto televisivo di farmi sentire imbecille.
A dispetto dell’evidente declino della Tv in chiaro, Rai 3 con Paolo Ruffini, negli ultimi sette anni, ha lanciato e sostenuto programmi quali: l’approfondimento politico di Ballarò con Giovanni Floris, le inchieste giornalistiche di Presa Diretta con Riccardo Iacona, le interviste (a Roberto Saviano sopra a tutti) di Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa, accompagnate dall’ironia e la satira di Luciana Littizzetto, Antonio Albanese, Aldo Giovanni e Giacomo, Antonio Cornacchione, la rappresentazione dei grandi misteri italiani di Blu Notte, con Carlo Lucarelli, che ha ripercorso la storia del terrorismo, delle stragi, della P2, della mafia (ieri puntata dedicata a Peppino Impastato, eroe ucciso a sassate in testa dalla mafia perché aveva osato combattere il boss Tano Badalamenti, detto il "padreterno", prendendolo per i fondelli – quello stesso Peppino Impastato a cui la nobile giunta leghista che governa la città di Bergamo, ha tolto la targa commemorativa che dava il nome alla biblioteca comunale: da Biblioteca Peppino Impastato a Biblioteca Comunale punto – chiaro il messaggio?), Glob con Bertolino, Parla Con Me con la Dandini (ieri c’era Neri Marcorè che volteggiava tra le diverse forme espressive che vedono a proprio agio solo i grandi “One Man Show”, cantava alla Luca Barbarossa, recitava un frammento dello spettacolo teatrale che porta in giro in questi mesi, imitava Daniele Capezzone, Antonio Di Pietro e Maurizio Gasparri talmente bene, che mentre lo guardavo pensavo: adesso non potrò più guardare questi qua senza pensare alla loro imitazione e sbudellarmi dal ridere). Ma ancora: Report di Milena Gabanelli, che con Ruffini è sceso dalle stelle del dopo mezzanotte alla prima serata, l’irriverenza intelligente di Blob ed Enrico Ghezzi, la mezz’ora di Lucia Annunziata, La Storia Siamo Noi con Gianni Minoli e chissà quante altre cose che voi saprete ricordare meglio di me. Ecco: la programmazione di Rai Tre negli anni di Paolo Ruffini mi ha fatto digitare 103 sul telecomando spesso e volentieri, mi ha informato, mi ha fatto sorridere ed imparare, mi ha costretto a riflettere. La buona notizia è che lo stesso effetto deve averlo fatto a tanti altri, perché la terza rete Rai, a fronte di costi bassissimi rispetto alla produzione dei programmi delle due reti ammiraglie, ha collezionato 3,5 – 4 milioni di telespettatori nelle prime serate. La cattiva notizia – stranota – è che Raitre e il suo talentuoso direttore non piacciono a Berlusconi (meglio predisposto verso la Tv delle tette e dei culi, già) e che probabilmente il prossimo CdA della Rai, siccome il Direttore Generale Masi vuole declassare Raitre da rete nazionale a rete regionale, provvederà a sostituire Ruffini con Di Bella o qualcun altro qualsiasi. Si parla anche di Giovanni Minoli, che è bravissimo e che ha scontato una lunga lontananza dal video dopo una famosa intervista a Berlusconi, per Mixer, nel corso della quale si era messo in testa la folle idea di fargli delle domande. Ho stima – e tanta – di Gianni Minoli, ma il pensiero che un giovane e brillante direttore sia sostituito con un altrettanto talentuoso direttore che, però, è ad un minuto dalla pensione, mi fa impazzire di rabbia e mi ricorda che in un recente e azzeccatissimo libricino dal titolo (perfetto) di “Non è un paese per giovani”, gli autori definiscono la generazione mia e di Ruffini “generazione rapinata”. Dalla precedente.
Poi scopro che Ruffini è sostenuto da Dario Franceschini, che ha perso il congresso del partito democratico, mentre Bersani, che lo ha vinto, “è orientato a sponsorizzare” Di Bella.
E allora, amici miei, mi viene proprio da vomitare.
Povero paese nostro...
Posted on 14:07 by Giulia Innocenzi and filed under
Giovani Democratici,
Partito Democratico,
pluralismo
Nel periodo di antipolitica che stiamo vivendo, una frase costante che si sente ogni volta che si parla di riforma dei partiti è: "diamo spazio ai giovani". Se questo assioma fosse messo in pratica, così, ex abrupto, secondo me avremmo molto più da temere che non nella situazione attuale, in cui lo spazio è tutto, o quasi, dei vecchi. Mi spiego.
Si è tenuta oggi l'Assemblea del Partito democratico, in cui sono stati votati parte degli organi dirigenti. Dopo una campagna elettorale infinita in cui si sono contrapposte tre mozioni che corrispondevano ai tre candidati alla segreteria, il vincente Bersani non ha approfittato del suo ampio consenso per cancellare gli avversari dal panorama del Pd, anzi: ha nominato come suoi vicepresidenti Marina Sereni, franceschiniana, e Ivan Scalfarotto, mariniano. Dopo le uscite di Rutelli, Cacciari, Calearo, il pluralismo portato a classe dirigente può trasformarsi nella via maestra per riportare il Pd agli albori, a quel partito a vocazione maggioritaria che aveva l'ambizione di andare al governo (sembra ora così lontano...).
Torniamo quindi alla cantilena "diamo spazio ai giovani". Poco meno di un anno fa si sono tenute le primarie dei Giovani Democratici, per esattezza il 21 novembre 2008. Il vincitore è stato Fausto Raciti, con percentuali bulgare che si raccomandano nelle migliori elezioni contese. Che fine hanno fatto Salvatore Bruno, Dario Marini, e la sottoscritta, ossia gli altri candidati alla segreteria nazionale, e con loro tutti i candidati di riferimento? Soltanto ai tre candidati sconfitti è stato riservato un bel posticino nella Direzione nazionale dei Gd, organo che conta all'attivo circa 200 componenti, e solo perché tale collocazione era già prevista nel regolamento.
E la Segreteria, cioè l'organo decisionale dei Gd? I componenti, tutti di nomina racitiana, guarda caso sono tutti racitiani. Il vincitore avrà pensato, infatti, che nomine come quelle di Hillary alla segreteria di Stato sono troppo democristiane, e ha preferito quindi fare una segreteria 100% Raciti. E le commissioni statuto, organizzazione, e una terza di cui non ricordo la missione, anche lì neanche un rappresentante delle altre realtà democratiche? Ma quelle non facciamole proprio, che i Gd hanno un'agenda fitta, tante cose a cui pensare, altro che tutti questi formalismi.
Ah sì, scusate, ma al momento mi sfugge: cosa hanno fatto finora i Gd? Sarà sicuramente per un mio vuoto di memoria, per carità, ma al momento proprio non mi sovviene niente.
Ma sì, ora ci sono: hanno chiesto spazio ai giovani.
Posted on 10:21 by Bleek and filed under
Lega Nord

"Solo un anno e mezzo fa l'iniziativa di un imprenditore tunisino di aprire un kebab a Bergamo alta aveva suscitato le proteste della Lega Nord, che all'epoca si trovava in minoranza al Consiglio comunale: poco dopo, il chiosco apriva nella storica piazza del Mercato delle Scarpe e la Lega scese in piazza più volte per chiedere la chiusura del locale, appellandosi alla difesa delle tradizioni e dei prodotti enogastronomici lombardi. Il locale diventa ben presto rinomato, ma con la crisi perde vertiginosamente i clienti. Così oggi, a distanza di soli diciotto mesi dall'inaugurazione, il locale etnico è costretto a chiudere i battenti. A convincere l'imprenditore tunisino non sono state quiondi le crociate del Carroccio, ma la crisi economia che negli ultimi mesi ha fatto precipitare i ricavi. Il costo di gestione del chiosco, che pure occupa pochi metri quadrati, si è rivelato troppo alto e il proprietario ha così deciso di chiudere l'esercizio, tra l'entusiasmo dei leghisti. Daniele Bellotti, leader leghista e capogruppo comunale è tagliente: "Siamo contenti che abbia chiuso un'attività in palese contrasto con un contorno storico così importante per la nostra città. Dobbiamo guardare avanti con la ferma convinzione che non vogliamo più che si ripeta un avvenimento simile"."
06 novembre 2009
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Mi pare che in giro se ne parli sempre meno, e la cosa mi dispiace un po'.Soprattutto se vengono fuori le foto che testimoniano le percosse subite da Stefano Cucchi, non si sa se durante il fermo dei carabinieri o durante la sua traduzione in carcere, ma comunque prima di entrare in ospedale.
Qualche giorno fa, allorché le forze dell'ordine e gli operatori sanitari sembravano rimpallarsi vicendevolmente la responsabilità del dramma, ebbi a prospettare l'ipotesi che ci trovassimo di fronte al solito, squallido scaricabarile.
Ecco, e se invece i barili fossero belli pieni tutti e due?
Riccardo Roman, sindaco di Galzignano Terme (Padova), dispone l’immediata affissione del crocifisso in tutti gli edifici pubblici presenti nel territorio del comune: a suo parere, infatti, la pronuncia della Corte europea per i diritti dell'uomo mette in pericolo "i valori civili e culturali dello stato italiano".Visti il suo impeto patriottico e la sua passione civile, al suo posto lascerei perdere Strasburgo e darei un'occhiatina a quello che succede nella provincia accanto.

















